Tag: BAMBINI

“È una medicina per loro l’acqua preziosa del pozzo donato”

2 - 2 - 2026

1 febbraio 2026

Anche oggi la giornata è trascorsa sulle strade rosse della savana, di villaggio in villaggio, seguendo i pozzi d’acqua donati, verificando il buon funzionamento degli stessi, andando a rafforzare il nostro rapporto di amicizia con la popolazione. Per chi viene a vivere di persona questa esperienza, anche visitare cento villaggi, partecipare a cento cerimonie, ascoltare cento discorsi, non sarà mai un’esperienza ripetitiva. Perché ogni qualvolta il nostro mezzo di trasporto si avvicina ad un villaggio, ogni volta che i piedi toccano la terra rossa della savana, si viene investiti da una potente onda emozionale, carica di aspettative ma anche di curiosità, che parte da tutti quei bambini, da quelle donne e quegli uomini, dagli anziani dalle schiene ricurve, consumati dal sole e dalla fatica, appoggiati ad un bastone, che sono lì per te, ad aspettarti.


Medici, minatori e sofferenti.

23 - 2 - 2025

La giornata inizia sotto la piccola pailotte del giardino dell’Oasi. Il figlio di sette mesi del guardiano notturno, che stiamo curando da alcuni giorni per un’entomodermatosi, con numerose punture di insetto e forse ragni alla gambetta, arriva in braccio alla sua mamma per la medicazione quotidiana. Vengono da lontano, a piedi, almeno una decina di chilometri, mattino e sera da tre giorni. Nel medicare la gamba, Salvio ed io notiamo che Donald, così si chiama il piccolo, è febbricitante, sguardo spento, tosse con muchi.


La giornata della dolcezza

22 - 2 - 2025

Se volessimo dare un titolo alla giornata odierna, sarebbe sicuramente “la giornata della dolcezza”. Infatti siamo stati letteralmente a contatto per tutto il giorno con bambini bellissimi, gioiosi, festanti, espressivi, buffi, simpatici, dolci, da mangiare di baci…


Storie di ordinaria resistenza

19 - 2 - 2025

Questa mattina ci siamo recati in un santuario che qui a Koupela chiamano per brevità “1900 “. È nel 1900 infatti che i primi missionari cattolici giunsero a Koupela e ricevettero dallo “chef” della zona un pezzo di terra in cui stare. Qui essi costruirono una chiesa e iniziarono a predicare.


Quale migliore inizio? Un nuovo viaggio in Burkina Faso

18 - 2 - 2025

Abbiamo veramente capito di essere a Ouaga quando ci siamo affacciati sulla scaletta dell’aereo: l’aria caldo-umida che ben conosciamo ci ha investiti in pieno, dandoci il benvenuto in terra d’Africa. Paul, la nostra guida, ci aspettava all’uscita dell’aeroporto.


Medico e missionario: un viaggio che cambia la vita.

30 - 1 - 2025

Vincenzo è tra i primi missionari dell’associazione a raggiungere il Togo. E secondo noi non è un caso che le porte del Togo si aprono ai viaggi missionari con la presenza di un medico.


La nostra prima missione in Togo

21 - 1 - 2025

Da quando, anni fa, abbiamo iniziato questo percorso di sostegno a distanza, grazie ai nostri referenti Annalaura Guarino e don Gabriel, sognavamo di incontrare di persona i nostri ragazzi. Quel sogno è diventato realtà. L’ultimo viaggio missionario supera la frontiera del Burkina Faso per portare a casa nuova terra rossa, quella del Togo.


“Papà a me piace quello che fai” : Il ritorno a casa di Vincenzo

20 - 11 - 2024

La nostra missione si è conclusa…sì, “nostra”, perché è vero che fisicamente sono partito solo io, ma la mia famiglia è stata sempre con me.


Diario di bordo – Giorno 8: I bambini, il nostro futuro

20 - 11 - 2024

Questa mattina, davanti alla mensa, ci ha accolto una scena che ci ha riempito il cuore: i bambini della nostra Maison de Rose stavano arrivando. Erano bellissimi e un po’ buffi, con i loro cappellini di lana e i piumini pesanti nonostante la temperatura sfiorasse i 30 gradi. La maggior parte di loro indossava il grembiulino rosa, acquistato dalla scuola, e quell’immagine era un misto di tenerezza e gioia.


Diario di bordo – Giorno 6: L’eco di un’amicizia

16 - 11 - 2024

Oggi quattro dei missionari presenti, Guido, Antonio, Giuseppe e Vincenzo, ci hanno lasciato per tornare a casa. La loro partenza è stata accompagnata da un ultimo sacrificio: l’aereo, previsto per le cinque del mattino, è partito con ore di ritardo, solo alle 11. Erano stremati, e non posso che ammirare la loro pazienza e dedizione.