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Cittadella Martin: ultimi giorni di lavoro in cantiere

Un messaggio dal cuore della missione: a scrivere è il nostro presidente, Francesco De Maria, direttamente dal cantiere della Cittadella Martin a Saaba, in Burkina Faso, dove mancano pochi giorni alla conclusione di questa intensa esperienza.

« Carissime amiche e carissimi amici tutti,
Anche questa missione sta per finire, mancano pochi giorni. Non sono mancati i momenti sereni e felici, ma soprattutto siamo stati accompagnati da momenti critici, difficili e d’intenso lavoro.

Il cantiere della Cittadella Martin è un cantiere molto complesso. Ci sono alcune opere che devono essere rispettate e fatte in maniera precisa, alcune opere che devono essere fatte per bene, devono rispettare dei tempi e purtroppo qui tutto questo non è possibile. Ma non è possibile non per incuria o per altro. Non è possibile perché abbiamo due culture diverse, due modi di lavorare diversi, due tempi diversi… insomma, tutto è diverso.

Qual è la cosa migliore? Nulla. Tutto sta sempre al centro. Ed è proprio per trovare il centro che diventa poi tutto difficile, perché uno vorrebbe andare a 100, l’altro a 10, e bisogna mediare. Ma intanto il tempo stringe, il momento di rientrare a casa si fa vicino e vorremmo finire tutto.
Certo, torneremo a casa e non penso che saremmo riusciti a fare tutto quello che avremmo voluto fare, ma sicuramente abbiamo fatto tanto di più rispetto alle criticità che abbiamo incontrato. Abbiamo fatto tanto e tanto di più.

Mancano tre giorni, siamo in pieno fermento. Stamattina abbiamo il cantiere pieno, abbiamo rinforzato le risorse umane. Ormai siamo 16 persone stamattina nel cantiere a lavorare, ognuno con il suo compito ben preciso.

Ovviamente la pioggia non ci abbandona mai. Stamattina abbiamo fatto la danza della pioggia all’incontrario per non far piovere; perché se oggi dovesse piovere, con la posa del pavè che stiamo facendo, sarebbe una tragedia. Stiamo andando avanti, sperando che anche nella giornata di oggi coglieremo i nostri risultati.

Domani metteremo i vetri e faremo altro e sabato sarà una giornata per fare il punto della situazione, per poi rientrare nella nostra storia. E quindi solo lì poi cominceremo a lavorare nuovamente per fare una sintesi di quello che abbiamo fatto, di quello che c’è ancora da fare, di tutto quello che seguiremo da lontano.

Insomma, che il Buon Dio ci sostenga sempre: a noi e a tutta l’équipe che sta alle spalle, perché senza un’intera équipe tutto questo non sarebbe possibile.
Grazie a tutti ».