Tema edizione 2014

La famiglia, risposta alla crisi

Nell’epoca della crisi economica globale le famiglie spesso lottano da sole per colmare l’assenza di valide politiche a sostegno dei nuclei più deboli e di chi versa in situazioni di disagio.

Le cifre parlano chiaro: nel 2012 sono stati registrati 534.186 nati, 12 mila in meno rispetto al 2011. Altro dato preoccupante è rappresentato dal saldo naturale, ovvero la differenza fra decessi e nascite, che lo scorso anno è risultato negativo per 78.697 unità, “un picco negativo mai raggiunto prima” come rimarca l’ISTAT nel Bilancio Demografico Nazionale del 2012.

In questo contesto che mina i più essenziali strumenti di solidarietà sociale, emerge con poca rilevanza il problema della crisi delle nascite che già da anni si abbatte come una scure sulle sorti del nostro Paese. Le cifre parlano chiaro: nel 2012 sono stati registrati 534.186 nati, 12 mila in meno rispetto al 2011. Altro dato preoccupante è rappresentato dal saldo naturale, ovvero la differenza fra decessi e nascite, che lo scorso anno è risultato negativo per 78.697 unità, “un picco negativo mai raggiunto prima” come rimarca l’ISTAT nel Bilancio Demografico Nazionale del 2012.

La denatalità sta determinando in Italia un vero e proprio tracollo sociale. L’invecchiamento della popolazione e l’insostenibilità della spesa assistenziale e sanitaria è una delle più evidenti conseguenze di questo scenario. Anche se può apparire paradossale, è bene ribadire che i figli non sono un costo per la società, ma una ricchezza, un’ineguagliabile risorsa. In questo scenario le famiglie che generano e accolgono la vita sono il baluardo di una comunità che non si chiude in se stessa ma edifica il futuro di tutti.

Ma c’è un altro fenomeno, non meno preoccupante del disagio economico, che mette in scacco il desiderio di scommettere nel futuro e di progettare il domani. Viviamo in un universo di falsi valori e di stili di vita che strappano all’umanità i desideri più belli, le sue più autentiche aspirazioni, in primis quella di accogliere la vita.

La IV Settimana del Diritto alla Famiglia vuole affermare con forza queste convinzioni richiamando l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni su 5 punti nodali, per riflettere, condividere e costruire insieme nuove prospettive, nell’interesse di tutti.

PUNTO 1
Diamo voce a chi accoglie la vita nella precarietà

La mancanza di prospettive, le incertezze legate alla precarietà lavorativa e un clima culturale avverso, non devono allontanare le famiglie dal desiderio di accogliere e generare la vita.

Bisogna far emergere, fra il caotico vocio dei mass-media, le parole di speranza delle tante famiglie che hanno aperto le porte alla vita, quando precarietà e difficoltà suggeriscono di fare altre scelte.

Bisogna far emergere, fra il caotico vocio dei mass-media, le parole di speranza delle tante famiglie che hanno aperto le porte alla vita, quando precarietà e
difficoltà suggeriscono di fare altre scelte. La Settimana del Diritto alla Famiglia è occasione per raccogliere storie e testimonianze di chi è andato controcorrente, di chi con le proprie scelte comunica parole di speranza anche in contesti difficili.

Questo l’obiettivo della campagna “Desiderare la vita”, che sarà inaugurata nell’ambito della IV Settimana. Vogliamo lanciare un messaggio di speranza e affermare che accogliere la vita dischiude nuovi orizzonti, perché ci apre all’altro e al dono di sé.

PUNTO 2
Figli, vera risorsa della società.  Ma dove sono?

L’inverno demografico italiano non sembra passare, anzi la crisi che investe il Paese ha ulteriormente aggravato lo stato di salute della nostra società.

La famiglia non può essere considerata l’ultima ruota del carro, quando si parla di ripresa bisogna mettere al primo posto le istanze di chi dona prospettive al nostro Paese.

La famiglia non può essere considerata l’ultima ruota del carro, quando si parla di ripresa bisogna mettere al primo posto le istanze di chi dona prospettive al nostro Paese.

La Settimana del Diritto alla Famiglia denuncia l’aberrante vuoto politico italiano, ma dall’altro canto vuole premiare chi si è distinto nel mettere in atto politiche a favore della famiglia. Anche i media sembrano ignorare la famiglia, proponendo modelli assoggettati alla logica del consumo, estremamente deleteri per le nuove generazioni.

Anche in questa edizione della Settimana del Diritto alla Famiglia sarà consegnato il Premio Ambasciatore della Famiglia, un’occasione per far emergere la testimonianza di chi si è distinto nel sostenere la cultura della famiglia e della vita.

 

PUNTO 3
Tutelare il “parto segreto”

Il “parto segreto” ogni anno consente a 400/500 bambini non riconosciuti di nascere e di essere inseriti dopo pochi giorni presso famiglie adottive. Ma quanto viene fatto per promuovere il “parto segreto”?

Senza il “parto segreto” queste donne potrebbero decidere di non andare in ospedale e partorire prive della più elementare assistenza sanitaria, con gravi pericoli per la salute e la sopravvivenza stessa loro e del proprio nato.

Alcune recenti proposte, potrebbero mettere a rischio questa forma di tutela per tutte le donne che non intendono riconoscere i loro nati. Senza il “parto segreto” queste donne potrebbero decidere di non andare in ospedale e partorire prive della più elementare assistenza sanitaria.

La Settimana vuole interpellare le istituzioni su questo tema, lanciando un appello ai Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica sulla necessità di approvare una Legge che preveda la realizzazione, da parte delle Regioni, di servizi specializzati in grado di tutelare il diritto di ogni donna a partorire nel segreto. Tutti potranno sottoscrivere l’appello con un semplice click sul sito della Settimana del Diritto alla Famiglia.
Inoltre, parte del ricavato della lotteria di solidarietà “Aggiungi un posto a tavola 2014”, promossa da Progetto Famiglia in rete con altre associazioni e gruppi, sarà devoluta a casa S. Gianna, un luogo di accoglienza per gestanti in difficoltà, sito nell’hinterland tra Napoli e Salerno.

PUNTO 4
Una proposta: l’accoglienza temporanea dei neonati non riconosciuti

Le famiglie devono essere attivamente coinvolte nelle vicende spesso tortuose che vivono i neonati non riconosciuti o con difficoltà connesse al riconoscimento.

È necessario offrire una valida alternativa ai periodi di permanenza in ospedale promuovendo l’accoglienza familiare temporanea di questi piccoli, nell’attesa che il tribunale individui una famiglia adottiva.

È necessario offrire una valida alternativa ai periodi di permanenza in ospedale promuovendo l’accoglienza familiare temporanea di questi piccoli, nell’attesa che il tribunale individui una famiglia adottiva. Da qui la necessità di un piano di azione specifico che assicuri a questi “piccoli” il calore di un ambiente familiare.

La Settimana del Diritto alla Famiglia è un laboratorio di confronto per formulare proposte da porre all’attenzione delle istituzioni e dei tavoli di discussione nazionali che si occupano di tutela dell’infanzia, di affido familiare e di adozione. Per questo motivo saranno rilanciate due iniziative già presenti nella scorsa edizione della Settimana: la Petizione per il diritto a crescere in famiglia (www.dirittoallafamiglia.it) e “Forum affido”, lo spazio di confronto online sul tema dell’affido familiare (www.progettofamiglia.org/forumaffido). A queste iniziative si aggiungerà un segno concreto di solidarietà a favore dei bambini in affido e delle case famiglia con la donazione di parte del ricavato della lotteria di solidarietà “Aggiungi un posto a tavola 2014”.

PUNTO 5
Genitori “in rete”
Il senso di responsabilità, lo smarrimento di fronte ad alcune opinioni contrastanti, le dinamiche della vita di coppia, le difficoltà proprie della crescita, la scarsità di riferimenti educativi positivi, possono a volte affaticare il compito genitoriale.

I genitori in tutte le fasi della crescita del bambino, ma specialmente nei primi giorni di vita, oltre a sperimentare la gioia per l’accoglienza di una nuova vita, colgono tutta l’importanza di donargli quanto meglio possono offrire.

Il senso di responsabilità, lo smarrimento di fronte ad alcune opinioni contrastanti, le dinamiche della vita di coppia, le difficoltà proprie della crescita, la scarsità di riferimenti educativi positivi, possono a volte affaticare il compito genitoriale.
La Settimana vuole sottolineare che anche nell’ambito educativo, l’importanza di fare rete tra famiglie si rivela come la chiave di volta per vivere con serenità e con consapevolezza la crescita dei figli.
Durante la Settimana sarà inaugurato il portale “Mestiere genitore”, uno spazio di servizio e di confronto per raccogliere e condividere esperienze.