SPECIALE FOCUS TRASMESSO DA TELENUOVA - Nell'ambito dei progetti di Cooperazione Internazionale, l'Associazione Progetto Famiglia caratterizza quest'estate 2005 ospitando un gruppo di 18 ragazzi israeliani, vittime del terrorismo.

Si tratta di ragazzi che appartengono a famiglie alla cui porta di casa ha bussato la violenza. L'accompagnatrice è un personaggio molto particolare: è un'ebrea italiana che vive in Israele da quasi 30 anni. Così apre lo speciale Focus che Telenuova ha dedicato alla permanenza dei giovani israeliani presso l'Associazione Progetto Famiglia. Segue uno stralcio dell'intervista a don Silvio Longobardi.

L'ospitalità offerta a questi ragazzi israeliani si inserisce nell'ambito di un progetto più ampio dedicato alla Cooperazione Internazionale …”. “ Si, noi l'abbiamo chiamato Cantieri di Pace. Il primo termine - cantiere - da l'idea di un qualcosa che deve essere costruito, di un progetto che si realizza; la seconda parola - pace - è stata scelta perché la cooperazione non deve ridursi soltanto al sostegno economico, pur doveroso e che noi facciamo con abbondanza in alcuni paesi, la vera cooperazione è costruire ponti. Come ha detto Giovanni Paolo II: “ Costruite ponti e non muri ”. Quando Angelica, una donna straordinaria, mi ha chiesto di accogliere lei e un gruppo di ragazzi israeliani, vittime del terrorismo, non ho esitato un momento a dire di si - pur sapendo tutte le difficoltà che avremmo potuto incontrare e che di fatto abbiamo incontrato - perché la gioia di poter offrire una settimana di distensione, insieme alla possibilità di sperare, a ragazzi che hanno visto il male mi è parsa più grande di ogni fatica ”.

download dei filmati:

  • Intervista a don Silvio Longobardi
  • Intervista a ad Angelica Edna Calò Livnè
  • Testimonianze dei ragazzi
  • Rap della pace