Affido Sanitario Internazionale

Ponte di solidarietà con i bambini malati

del Burkina Fas o

La salute, un diritto negato, specie per i più piccoli.

In Burkina Faso la speranza di vita è di 47 anni. La mortalità generale è del 17,2 per mille. Le malattie più frequenti sono la malaria, le infezioni respiratorie, la dermatosi e la diarrea. L'Aids, considerata una delle malattie emergenti, imperversa e colpisce tutte le classi sociali.

L'accessibilità geografica e finanziaria della popolazione ai servizi sanitari è limitata e questo costituisce uno dei più gravi problemi. A farne le spese sono le zone rurali dove la presenza di infrastrutture sanitarie è quasi inesistente. Vi sono aree in cui il rapporto medici/popolazione è di 1 a 100.000 (!).

 
In questo contesto di povertà, malnutrizione ed assenza di cure adeguate, a farne le spese sono soprattutto i bambini. La mortalità infantile è elevatissima.

Nel 2003 l'Unicef ha stilato una classifica dei Paesi in base al MIS5 , cioè al tasso di mortalità infantile sotto i 5 anni. Il Burkina Faso è tra i dieci Paesi con MIS5 più elevato, anche se per alcuni di questi Paesi il dato negativo è “giustificato” dalla presenza di conflitti bellici. Questa “attenuante” non vale per il Burkina dove, nonostante l'assenza di guerre, circa 200 bambini su 1.000 non arrivano a 5 anni.

In Italia i minori morti entro i 5 anni sono 4 su mille. In sintesi significa che un bambino burkinabé, rispetto ad uno italiano, non solo raramente può andare a scuola, dorme su una stuoia, è vestito di stracci, patisce la fame e la sete, … ma anche ha 50 volte in più la possibilità di morire prematuramente.

I bambini con malattie gravi: un dramma nel dramma

 

Un aspetto che spesso non emerge immediatamente, neanche allo sguardo dei volontari internazionali, è il caso dei bambini affetti da patologie gravi. Nel dramma generale è più immediato e, secondo alcuni, “ragionevole”, pensare a realizzare campagne vaccinali di base ed a costruire ambulatori di campagna, dotati di qualche infermiere e, in rari casi, di un medico generico, che possano assistere la grande massa delle affezioni ordinarie (malaria, diarree, infezioni, ferite, …), piuttosto che concentrare le poche risorse disponibili per fornire risposte adeguate a malattie complesse come le neoplasie, le malformazioni cardiache, le idrocefalie, …

Per i bambini affetti da queste patologie non c'è dunque nessuna speranza di accesso alle cure, anche nei casi in cui la scienza medica occidentale è riuscita a scoprire terapie risolutive. Per una semplice visita neurologica a volte bisogna percorrere centinaia di chilometri, salvo poi non avere i soldi necessari per acquistare i farmaci prescritti. Ma per interventi più particolari, come le operazioni cardiochirurgiche e neurochirurgiche, le chemioterapie, i trapianti, … non v'è alcuna possibilità. Semplicemente non si viene curati!

 

Un ponte di solidarietà, per ridare la speranza

È in questo contesto che si inserisce il progetto di “Affido Sanitario Internazionale”, lanciato dall'Associazione Progetto Famiglia a partire da gennaio 2005.

L'idea è semplice: curare in Italia i bambini affetti da patologie non curabili in Burkina Faso!

Per realizzarla è necessario costruire un'ampia rete di solidarietà che coinvolga:

  • le autorità sanitarie italiane, affinché mettano gratuitamente a disposizione strutture e personale;
  • una rete di famiglie e volontari , disponibili a seguire e/o ad accogliere temporaneamente i bambini da curare ed i loro eventuali accompagnatori (in genere la madre o un parente) durante il periodo di permanenza in Italia;
  • le agenzie di viaggio e le compagnie aeree , affinché offrano gratuitamente i biglietti per il viaggio aereo.

A coordinare il tutto è attiva un'équipe dell'Associazione composta da un medico, un avvocato (per la predisposizione di tutti gli atti necessari all'ottenimento dei permessi di soggiorno), e da un agente di viaggio.

 

Come Collaborare

•  Individuando nuove strutture sanitarie , nuove famiglie e/o volontari , nuove agenzie di viaggio disponibili ad offrire gratuitamente i propri servigi;

  • Partecipando, con una donazione , alla costituzione di un fondo economico finalizzato alla copertura delle spese di:
  • diagnosi e cure preliminari da realizzare in Burkina Faso;
  • viaggio e cure in Italia in caso di insufficienza dei canali gratuiti.

A tal fine effettuare i versamenti su:

•  conto corrente bancario n° 10057 – ABI 03067 – CAB 74280, presso Banca CARIME, filiale n° 744 di Corbara (SA), intestato ad Associazione Progetto Famiglia – Cooperazione Onlus ;

•  conto corrente postale n° 12949848, intestato ad Associazione Progetto Famiglia Onlus .

Indicare sempre, nella causale, la dicitura, “ affido sanitario internazionale ”.

Hanno già aderito alla rete di solidarietà

•  Agenzia Viaggi Arcilandia, di Augusto Liguori, Somma Ves.- NA

•  Associazione Progetto Famiglia – Affido, S.EgidioM.A.-SA

•  Centro consulenza legale per immigrati S.Martino de' Porres – SA

COME CONTATTARCI

Per aderire al progetto di “ Affido Sanitario Internazionale ” contattare uno dei seguenti referenti:

- Marco Giordano , operatore sociale,

tel. 333/7629827 – e mail: marcogiordano@progettofamiglia.org

- Manuela Siniscalco , avvocato,

tel. 339/69.58.368 - e mail: manuelasiniscalco@progettofamiglia.org

- Augusto Liguori , agente di viaggio,

tel. 338/400.94.38 - e mail: augustoliguori@progettofamiglia.org

Per contattare la segreteria del Progetto Famiglia - Cooperazione rivolgersi a: Debora Plantamura, 081/515.16.03 – 329/02.35.944 e mail: cooperazione@progettofamiglia.org

Per contattare la segreteria della Federazione Progetto Famiglia , chiamare ai seguenti recapiti:

tel./fax 081/91.55.48 – e mail: info@progettofamiglia.org