UNA TERRA CONTESA

Israele – Palestina

Ripercorrere la storia che oppone ebrei e palestinesi è impresa ardua: una terra contesa, due popoli in cerca di una nazione, i tentativi di portare avanti un colloquio ed il continuo ricorso alla violenza.

Una storia intricata in cui la voce della diplomazia è stata sempre intrecciata con quelle delle armi.

L' accordi di Oslo, agli inizi degli anni '90, sembrava aprire uno spiraglio decisivo per la pace. Si chiudeva un'epoca che aveva seminato morte e distruzione. Gli anni successivi non hanno risposto alle attese. E così, invece della pace, è nuovamente esplosa la guerra . Una guerra più violenta e determinata di prima.

“… Dal settembre 2000, i palestinesi che vivono nei territori occupati devono confrontarsi con una situazione economica- politica di grande incertezza, con tutto quello che comporta. La ripetuta chiusura dei territori da parte di Israele ha causato una forte crescita del numero dei disoccupati, che ha raggiunto il 60% del totale della forza lavoro… Il mondo si confronta con una grande sfida: il bisogno di costruire una società di cui tutti i membri della famiglia umana possano realizzarsi e godere pienamente di quel bene naturale che è la dignità persona”.

Padre Amjad Sabbara, parroco di Betlemme

Il territorio di Israele- Palestina ci appare oggi come un luogo sempre più da condividere, ove le ferite del recente passato potranno essere lenite solo da una grande esperienza di pacificazione che possa trasformarla in simbolo mondiale della tolleranza, della giustizia, della convivenza interreligiosa, dei diritti umani, dell'uguaglianza.